Eccellenza

Dopo un settimana di batti ribatti sui media, il presidente del C.S. Loreto Andrea Capodaglio vuole mettere fine alle polemiche, il tutto mentre si attende cosa si deciderà lunedì (oggi per chi legge) in sede di appello a riguardo la finale playoff eccellenza tra Fabriano Cerreto e Loreto:

«Non è nostra vezzo fare polemiche, ma visto che siamo stati tirati per la giacca, è giusto chiarire i fatti» continua il presidente «  non so se ci siamo o ci facciamo, parlo di tutti,  io essendo il comandante sto davanti alle truppe e non mando pedine al sacrificio e vorrei in merito menzionare il libro di Dostoiesky “L’utile id...” premesso ciò, voglio specificare che il nostro ricorso non è sul l’impraticabilità del campo, anche se secondo il nostro punto di vista sarebbe stato opportuno sospendere l’incontro» sottolinea Capodaglio, «Il nostro ricorso si basa su due punti fondamentali, il primo è

che si è giocato tutto il secondo tempo della partita, dopo un ora un quarto di pausa tra i due tempi, con l’illuminazione funzionante in parte e senza omologazione della F.i.g.c., e mettendo a rischio la sicurezza delle persone in campo e fuori, mi domando, nel caso di infortunio chi avrebbe risarcito, visto che l’assicurazione non avrebbe coperto, il Loreto, il Fabriano Cerreto, il Sindaco di Cerreto o la Figc ?,  il secondo punto in cui fa perno il nostro ricorso riguarda l’entrata negli spazi antistanti gli spogliatoi, avendo trovato i cancelli aperti, di una persona non in distinta, che inveiva contro l’arbitro per non sospendere l’incontro, allontanato dal commissario di campo, rientrava poco dopo, qualificandosi come sindaco di Cerreto, e continuando a parlare con il direttore di gara»  conclude Capodaglio « per me la polemica si chiude qui e saranno gli organi competenti a decidere in merito, noi vogliamo arrivare fino in fondo  passando per il  Tnas, il Tar del Lazio e tutte le sedi preposte ».

La finale più importante del massimo campionato regionale meritava una cornice più degna ed un epilogo migliore e non giocata in un campo impraticabile e non omologato in tutte le sue componenti, la domanda che ci poniamo tutti, cosa serve adeguare i campi secondo le regole della F.i.g.c se poi si gioca lo stesso?

Giovanni Pespani.