Partite

Mattia MasiCiao Mattia hai mai pensato, in passato, di fare l'allenatore? Come hai intrapreso questo percorso?

L'idea di allenare è maturata col tempo, nonostante già da giocatore mostrassi una grande curiosità per il ruolo. Quello che più mi affascinava era la preparazione degli allenamenti e delle partite, oltre al percorso che annualmente ogni allenatore era in grado di far fare alla squadra: i miglioramenti individuali, la crescita come gruppo, i risultati sul campo del lavoro settimanale.
Così l'anno scorso ho iniziato questo percorso, grazie alla disponibilità della società e all'aiuto di mister Strappato. Ho cominciato infatti ad aiutarlo ed affiancarlo come vice alla guida di quelli che erano i Pulcini 2006, con i quali non sono certo mancate le soddisfazioni.

Quali sono le doti che non devono mai mancare a un allenatore?

Sicuramente la passione, la pazienza e la capacità di farsi capire sono le prime qualità che un allenatore dovrebbe avere: specialmente nell'attività di base è fondamentale essere in grado di esporre ai bambini in maniera chiara regole, idee e consigli. È inoltre molto importante riuscire a cogliere limiti e capacità di ciascuno, cercando di tirar fuori il meglio da loro. Per concludere, trovo necessario creare un clima "familiare" e alimentare fin da subito il senso di appartenenza alla società.

Facciamo un passo indietro: quale stagione da giocatore ricordi con piacere?

Ho un bel ricordo di ogni stagione da giocatore, ma senza dubbio è nel secondo anno di allievi che mi sono tolto più soddisfazioni, individuali ma soprattutto di squadra. Guidati da mister Antonietti abbiamo affrontato il campionato regionale e dimostrato di poter competere anche con società più blasonate, come Recanatese e Maceratese, senza mai mettere da parte l'idea di gioco che lui ci aveva trasmesso. Oltre che naturalmente merito dell'eccellente lavoro del mister, la chiave dei nostri risultati era lo splendido gruppo che si è creato nello spogliatoio.

Quando hai intrapreso il percorso di allenatore?

Questo percorso è iniziato per me l'anno scorso, grazie alla disponibilità della società e all'aiuto di mister Strappato. Ho cominciato infatti ad aiutarlo ed affiancarlo come vice alla guida di quelli che erano i Pulcini 2006, uno splendido gruppo che ci ha regalato davvero molte soddisfazioni.

Ci racconti il rapporto tra te e i tuoi ragazzi?

All'inizio di quest'anno mi è stato affidato il gruppo dei Primi Calci 2009/2010 insieme a mister Cristina Tramannoni. Per molti di questi bambini questo è il primo anno in un campo da calcio. Superato il primo periodo di ambientamento hanno imparato a convivere con le regole e mostrato una grande voglia di imparare. Il rapporto che si è creato tra di noi è di grande complicità e intesa. I passi in avanti dal punto di vista prettamente calcistico sono stati davvero sbalorditivi: io e mister Cristina non possiamo che ritenerci soddisfatti dei loro progressi.

Quest'anno è entrato a far parte dello staff tecnico il prof. Roberto Ruggeri, che ricopre il ruolo di responsabile. Che rapporto hai con lui? E c'è la sua mano nei tuoi allenamenti?

Ho conosciuto il prof Ruggeri quest'anno, e si è dimostrato fin da subito una figura molto competente a livello calcistico, oltre che una persona seria e affidabile. Non manca mai la sua supervisione ai nostri allenamenti e in caso di dubbi di carattere tecnico o comportamentale so di poter sempre affidarmi alla sua esperienza.

Ultima domanda: come va il tuo percorso di studi; che tipo di università frequenti?

Frequento l'università politecnica delle marche e sono iscritto al terzo anno del corso di laurea in ingegneria gestionale. Il percorso procede molto bene e punto a laurearmi entro ottobre, per poi iscrivermi alla magistrale.
Andrea Strappato; Loreto Calcio